Fornitura idrica e gas: bonus sociale idrico 2018, modalità di richiesta e termini per l’accesso – 13 01 2018

Con la Delibera 21 dicembre 2017, n. 897/2017/R/idr. l’Autorità ha definito le modalità applicative del bonus sociale idrico per la fornitura di acqua agli utenti domestici residenti in condizioni di disagio economico sociale. La disciplina in materia di bonus sociale idrico si applica a far data dal 1° gennaio 2018. Con la Delibera 27 dicembre 2017, n. 905/2017/R/GAS, vengono attuate le disposizioni
della legge 4 agosto 2017, n. 124 (c.d. legge annuale per il mercato e la concorrenza) in materia di semplificazione dell’iter di valutazione dei valori di rimborso e dei bandi di gara relativi all’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale.

Con la Delibera 21 dicembre 2017, n. 897/2017/R/idr vengono definite le modalità applicative del bonus sociale idrico per la fornitura di acqua agli utenti domestici residenti in condizioni di disagio economico sociale. Al riguardo, l’articolo 60 della legge 28 dicembre 2015, n. 221 (c.d. Collegato Ambientale) in tema di tariffa sociale del Servizio idrico intergato (SII) ha previsto che l’Autorità, “al fine di garantire l’accesso universale all’acqua, assicur[i] agli utenti domestici del servizio idrico integrato in condizioni economico-sociali disagiate l’accesso, a condizioni agevolate, alla fornitura della quantità di acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni fondamentali, sentiti gli enti di ambito nelle loro forme rappresentative, sulla base dei principi e dei criteri individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri”. Il d.P.C.M. 13 ottobre 2016, adottato in forza della citata previsione, ha quindi dettato direttive in materia di bonus sociale idrico per tutti gli utenti domestici residenti, ovvero nuclei familiari, di cui sono accertate le condizioni di disagio economico sociale, stabilendo che “il quantitativo minimo di acqua vitale necessario al soddisfacimento dei bisogni essenziali è fissato in 50 litri/abitante/giorno”.

Con la presente delibera, in attuazione del suddetto quadro normativo, l’Autorità riconosce dal 1° gennaio 2018, agli utenti del settore idrico in condizioni di disagio economico, uno sconto in bolletta attraverso il c.d. Bonus sociale idrico. In particolare, all’agevolazione potranno accedere tutti i nuclei familiari con Indicatore di situazione economica equivalente (Isee) inferiore a 8.107,50 euro, limite che sale a 20.000 euro se si hanno più di 3 figli fiscalmente a carico (si tratta delle stesse condizioni già previste per usufruire del bonus elettrico e gas). Inoltre, viene riconosciuta la facoltà per gli Enti di governo dell’ambito (Ega) competenti per il relativo territorio di introdurre o confermare, qualora attualmente previste, misure di tutela ulteriori a favore degli utenti in condizioni di vulnerabilità economica, mediante il riconoscimento di un bonus idrico integrativo.

Al contempo, con riferimento alle modalità di copertura dell’onere derivante dal riconoscimento della predetta agevolazione, la delibera stabilisce che tale copertura sia assicurata: per il bonus sociale idrico, tramite un meccanismo su base nazionale che prevede l’istituzione di una nuova componente tariffaria (UI3) applicata alla generalità delle utenze, ubicate sul territorio nazionale, diverse da quelle dirette in condizioni di disagio, come maggiorazione al corrispettivo di acquedotto; per il bonus idrico integrativo, mediante un meccanismo su base locale, le cui modalità attuative verranno definite con successivo provvedimento nell’ambito delle disposizioni inerenti l’aggiornamento tariffario.

La richiesta del Bonus dovrà essere presentata al proprio comune di residenza (o ai Caf delegati dal comune) congiuntamente alla domanda per il bonus elettrico e/o gas. Qualora accettata, permetterà di usufruire di uno sconto in bolletta pari al costo di 18,25 mc annui (equivalenti a 50 litri al giorno, cioè il quantitativo minimo stabilito per legge per il soddisfacimento dei bisogni personali) per ciascun componente il nucleo familiare. Lo sconto verrà erogato direttamente in bolletta per chi ha un contratto diretto; per l’utente indiretto, cioè la famiglia che vive in un condominio e non ha un contratto proprio di fornitura idrica, il Bonus sociale idrico verrà erogato in un’unica soluzione dal gestore del servizio idrico con le modalità individuate da quest’ultimo (quali, ad esempio, un versamento su conto corrente bancario o attraverso l’emissione di un assegno circolare non trasferibile in favore del beneficiario).

Potranno automaticamente usufruire del bonus idrico, analogamente a quanto previsto per il bonus elettrico e gas dal decreto legislativo n. 147/2017, i titolari di Carta Acquisti o ammessi al Reddito di Inclusione. Per il solo anno 2018, la richiesta del Bonus sociale idrico potrà essere presentata (congiuntamente a quella per il bonus elettrico e/o gas) dal 1° luglio 2018, poiché sarà necessario verificare ancora alcuni aspetti implementativi e rendere operativi i sistemi informativi dei comuni e dei gestori. Ciò consentirà comunque al richiedente di vedersi riconosciuto un ammontare una tantum a partire dal 1° gennaio 2018. La modulistica da utilizzare sarà resa disponibile sul sito internet dell’Autorità, (www.autorita.energia.it) e pubblicata anche sul sito del gestore, dell’Ente di governo dell’ambito territorialmente competente e sul sito dedicato dell’Anci (www.sgate.anci.it).

(articolo tratto da Leggi D’Italia Professionale)

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